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Ma questa non la posso tralasciare 29/06/2005
  Barto's life, 22:59 [permalink] [varie]

On June 28th, Virgin Records will release Out-Of-State Plates, a specially priced 2-CD collection of FOUNTAINS OF WAYNE non-album tracks and previously unreleased recordings spanning the group's entire career.

Included are two brand new songs, "Maureen" and "The Girl I Can't Forget", as well as the first official release of the group's 1999 version of "..Baby One More Time". The package will also include liner notes written by Chris and Adam.

Già lo so che saranno canzoni inutili che metterò via dopo due ascolti. Ma oh,cazzo, i Fountains Of Wayne, mica pizza e fichi...ovviamente subito ordinato!


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Almeno un saluto 29/06/2005
  Barto's life, 22:52 [permalink] [varie]

Sono id corsissima, questa è una delle settimane più dedicate alla musica della mia vita, ieri KoC, bello, li ho visti in serate migliori ma bello, oggi intervista agli elbow, mi hanno fatto parlare con Pete, quelo di colore, uno troppo simpatico e chiacchierone che si è prodigato in particolari curiosi su quanto è accaduto in studio per il loro disco nuovo, domani Bright Eyes e Fint a Torino io e 4 donzelle, e poi...beh lo sapete tutti, inutile dirlo!

ci sentiamo settimana prossima, ciao!!!!


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Un disco "mostruoso" 27/06/2005
  Barto's life, 10:34 [permalink] [varie]

http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20050626182742

Ho esagerato? Chissà, forse sì, il fatto è che in teoria ne volevo parlar bene ma forse non così bene, è che poi quando ho iniziato a scrivere mi sono, come dire, fatto prendere la mano, e questo è stato il risultato. L'ho riletta e ho detto "minchia", però poi ho pensato che non era giusto cambiarla se questo è quello che sentivo dentro. Ovviamente il voto l'ho dovuto adeguare a quello che avevo scritto...


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Sabato sera a casa 25/06/2005
  Barto's life, 22:04 [permalink] [varie]

Era un po' che non mi capitava di scegliere di stare a casa il sabato per riprenfdermi dal venerdì...ma che vuoi, era l'ultima della stagione al LL e ok che per mesi non ic sono andato e non sempre sono stato d'accordo con le scelte musicali dei dj's, ma ultimamente ci sto andando volentieri...beh, tra il preserata da Vale e Roby (che hai voglia di dire a te stesso che non è il caso di bere che devu guidare, appena entro la vale mi dà già un bicchiere con una roba verde dentro e io "ma cos'è?" "è IL MALIGNO, latte vodka e menta" "cazzo, buono" e da lì potete capire...), la consumazione lì e quella ormai di rito da Paolo il Cinese (spiego: sarebbe un baretto lì vicino dove ad un bel momento della serata tutti queli che conosco vanno per poter fare due parole senza la musica assordante, ed il cocktail che si beve lì costa la metà che al Plastic) ero bevutino. Però non mi semrava in modo così esagerato, ho guidato senza troppi problemi per andare a casa. Poi oggi leggo su un paio di blog che non leggo quasi mai che apparivo davvero messo male e che sembrava dovessi cadere da un momento all'altro...Eddai, penso, che esagerati...però a pensarci bene, se sono qui invece che essere in giro mi sa che tanto esagerati stefano e maurizio non lo sono stati...ein prosit!

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Ultimi ascolti 25/06/2005
  Barto's life, 12:35 [permalink] [varie]

Due parole due per descrivere le ultime cose che ho comprato dopo averle ascoltate una volta

The Coral The Impossibile Invasion bellissimo, fresco, divertente, un bel suond, delle belle canzoni; non c'è niente da fare, quando i ragazzi decidono di darsi al divertimento sfrenato sono davvero di altissima qualità

Turin Brakes - JackInABox meno profondo dei precedenti ma più vario, si passa da canzoni semiacustiche in cui ormai i ragazzi sono sempre più "americani" ad altre con suoni più moderni e comunque azzecati. Probabilmente sono di animo sereno e hanno voluto fare questo disco più disimpegnato, che a me piace.

The White Stripes Get Behind Me Satan come suono è cambiato molto, ormai ci sono più pezzi con pianoforte e/o chitarra acustica (con accenni di banjo) che basati sulla bella chitarra elettrica sanguigna di Jack. Come composizione invece siamo alle solite, e non è un male, anche perchè rende benissimo anche con questo nuovo sound. Probabilmente lo ascolterò un sacco.

Coldplay X&Y qui invece è cambiato tutto, ed in senso molto più elaborato, sia come suono che come composizione. Il rischio era di implodere sulle proprie manie di grandezza, invece per quanto mi riguarda l'album è convincente perchè non sarà freschissimo ma non esagera dall'altro senso e di idee compositive ce ne sono ancora. Staremo a vedere dal vivo che combinano.


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Bullo è nostro! E facciamo l'Eurolega!!! 22/06/2005
  Barto's life, 20:51 [permalink] [varie]

 

Virtus Pallacanestro Bologna vuole concentrare il proprio impegno e le proprie risorse per disputare al meglio il campionato italiano di serie A. Per raggiungere questo obiettivo, la società ha deciso di rinunciare ad esercitare il proprio diritto a disputare l’Eurolega.

Ditemi voi se queste due notiziole non meritino di esssere commentate con urla belluine di gioia...


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Sedici virgola sette per cento 21/06/2005
  Barto's life, 18:47 [permalink] [varie]

Era questo lo sconto che oggi (e anche domani) la Fnac concedeva su tutti i cd e dvd musicali, per dare un segno contro l'IVA esagerata sul materiale musicale, in pratica si vuol far capire quanto si spenderebbe se l'IVA fosse la stessa applicata ai libri, e la trovo proprio una bella iniziativa, che ho premiato oggi come l'anno scorso. Sei i cd che ho comprato: Coldplay, Turin Brakes, White Stripes, coral, Tom McRae e una compilation della Poptones a quattro euro e mezzo con i vari Glitterati, Special Needs, The Others, The Paddingtons et similia (la sto ascoltando ora ed è molto gradevole, certo da un lato pensi che dodici anni fa McGee le tendenze le proponeva ed ora le rincorre affannosamente, ma dall'altro chissenefrega). In fondo con questi sconti i cd mi costano più o meno come su play, con la differenza che così li ho già in mano...ed ora in attesa dei primi promo (minchia che scioglilingua...) di musicboom mi mancano da ordinare Echoboy, i Cribs e gli Art Brut. E a proposito di musicboom ho promesso a breve le recensioni di Ceasars, I Am Kloot e Garbage. Nessun problema, tra domani e venerdì ascolto ogni giorno uno di questi dischi e lo recensisco, tanto li so tutti e tre a memoria, e almeno se ne parlerà bene ed io ne sono lieto.

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Eat fresh! 20/06/2005
  Barto's life, 19:08 [permalink] [varie]

Domenica pomeriggio, gli amici mi chiedono di fare un gori al nuovo centro commerciale dietro casa. Non è che sia esattamente un amante dei giri ai centri commerciali, ma in fondo un po' di tempo a sparare le nostre intramontbili stronzate me lo voglio proprio fare. Ed ecco, arrivati al piano della ristorazione, apparire la seguente visione

Ora, solo chi l'ha provato all'estero può capire quanto sia epocale sapere che ho un Subway dietro casa. Subway è IL fast food, non c'è paragone con niente. Tu scegli il tipo di pane, l'ingredeinte base (e si parla di tacchino, pollo alla griglia, tonno, frutti di mare, affettato, bistecche...) e gli ingredienti di complemento (cioè verdure di ogni tipo) nonchè la salsa, e ne hanno di buonissime. Tutto fatto lì davanti a te, tutto freschissimo, senza nessun'apparenza di plasticata come gli altri. Il tipo mi ha detto che mi vedeva già espertissimo (d'altronde le vacanze in Gran Bretagna saranno pur servite a qualcosa...) e che sono i primi in italia...speriamo che non siano gli ultimi!


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Oasis su Zona Nove 19/06/2005
  Barto's life, 13:55 [permalink] [varie]

E' comparso magicamente questo pezzo sul concerto degli Oasis all'Alcatraz sul giornalino della Zona Nove di Milano. C'è il più stretto riserbo sull'identità del suo autore, si sa solo che adirittura le amiche di sua madre hanno chiamato per fare i complimeti "che sembra di essere lì dentro mentre si legge"... eccolo a voi

L’occasione era di quelle ghiotte, vedere la band dei fratelli Gallagher in un posto come l’Alcatraz, che di solito ospita gruppi dal seguito molto minore rispetto al loro, i cui concerti milanesi devono necessariamente svolgersi al Forum per accontentare tutti. Per questo un mese fa, all’apertura delle prevendite, i fans si erano scapicollati per accaparrarsi il prezioso biglietto, consci che non ce ne sarebbero più stati prima della fine della giornata; e così è stato, tra ragazzi che hanno puntato sulla loro velocità di dita per prenotare l’ingresso via Internet, e altri che si sono lanciati in una corsa forsennata tra le numerose prevendite della città, in una vera e propria caccia al tesoro per quel rettangolino di cartone. Qualcuno, necessariamente, è rimasto fuori, ma lo zoccolo duro degli oasisiani di vecchia data era certamente riuscito a farcela ed aspettava questo 12 maggio con trepidazione. Come verranno i pezzi nuovi dal vivo? I due fratelli mostreranno che ormai il passato fatto di litigi è definitivamente alle spalle? Ed il figlio di Ringo Starr, nuovo batterista, è davvero bravo o è stato ingaggiato solo in virtù del suo albero genealogico?

Alle nove precise, in barba alle recenti abitudini milanesi che hanno ormai il ritardo come regola, iniziamo ad avere le prime risposte. Quella più ovvia è che gli Oasis hanno più che mai la propria gente dalla loro parte. Il boato con cui vengono accolti è assordante ed il nuovo singolo Lyla, secondo pezzo della serata, è cantato a squarciagola da tutti. Questo nonostante in realtà i ragazzi sembrino partire con il freno a mano tirato, suonando due pezzi nuovi in apertura, che appaiono subito più soft e ragionati rispetto al loro usuale stile, e che di conseguenza hanno meno intensità live. Ma alla gente non interessa, sono già tutti contenti di averli ancora lì, e fa un sacco piacere vedere il cantante Liam incitare il pubblico a fare cori in favore del fratello chitarrista Noel, in modo assolutamente spontaneo e non costruito, che fa capire a tutti che i due hanno veramente un rapporto fraterno come si deve. Dicevamo dell’intensità dei brani, che ci mette un attimo a salire appena i nostri si rivolgono al loro passato più glorioso: Bring It On Down dall’album d’esordio Definitely Maybe e soprattutto (What’s The Story) Morning Glory, dall’album omonimo, mandano tutti in visibilio ed il solo vedere i due Gallagher cantare in coro pezzi che dieci anni fa hanno fatto innamorare di loro tutti i presenti è un’emozione che si rinnova ogni volta con la stessa forza, in barba agli anni che passano ed alla minore ispirazione degli ultimi lavori rispetto ai primi due. Il resto della band si disimpegna con la solita abilità ed anche Zak Starkey, il figlio di Ringo, supera brillantemente la prova, e pazienza se non è cambiata l’abitudine del gruppo di star fermi sul palco come statue, la loro musica è più comunicativa di qualunque movimento sul palco. Il concerto prosegue in un equilibrato mix tra canzoni del nuovo album Don’t Believe The Truth, in uscita a fine mese, e brani storici, che mettono sempre di più la pelle d’oca, soprattutto Champagne Supernova e Rock And Roll Star. Il gruppo rinnega quasi interamente il periodo nel quale ha avuto un lento ma progressivo calo di popolarità: infatti dagli anni che vanno dal 1997 ai giorni nostri propone solo due canzoni, entrambe dal disco Heathern Chemistry, tralasciando i controversi Be Here Now e standing On The Shoulders Of Giants (che in realtà hanno un valore superiore rispetto a quest’ultimo disco, ma probabilmente ricordano periodi fatti di troppi litigi e critiche negative). Poco male comunque, perché la gente è sempre più adorante e commossa da come ancora questo gruppo possa far delirare nonostante tante altre band, magari migliori, si siano affiancate a loro sulla strada della rivisitazione in chiave moderna del pop inglese degli anni Sessanta. Se però gli Oasis possono essere stati superati a livello tecnico e di creatività, restano i campioni della capacità di toccare i cuori delle folle, nonostante i loro personaggi ispirino ben poca simpatia. Capacità che tocca il suo zenith nei bis, con l’accoppiata da accendini e sospironi Wonderwall – Don’t Look Back In Anger, il cui ritornello Noel non riesce nemmeno a cantare, tanto la platea ne sovrasta la voce. Si finisce come ormai di consueto, cioè con la cover di My Generation degli Who, l’ultimo sussulto di quello che ormai più che un concerto, è un rito ed una celebrazione, un atto d’amore e di gratitudine di chi sa che senza questi due inglesi sbruffoni la propria vita non sarebbe cambiata radicalmente, ma nemmeno sarebbe esattamente la stessa, e sapendolo non mancherà mai di stare dalla parte degli Oasis, sempre e comunque.

 

 


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Non mi esce dalla testa 18/06/2005
  Barto's life, 17:35 [permalink] [varie]